Ieri, primo maggio, festa dei lavoratori. Su Roma si è steso un cielo azzurro illuminato dal sole, un invito ad uscire, a passeggiare, a bearsi del calore sulla pelle. Una giornata di quelle in cui le sensazioni tattili, le percezioni corporee, assumono il dominio dei sensi, per regalare momenti di autentica felicità... La primavera che spande le sue braccia e avvolge ogni angolo, le attese del cuore che diventano quasi visibili, là, all'orizzonte...
Io ho passeggiato, tra vicoli e stradine, per raggiungere tuttavia il ristorante nel quale ho lavorato come cuoco aggiunto (cosa che faccio di tanto in tanto e solitamente proprio nei giorni di festa, ahime!).
Ogni volta questa esperienza mi arricchisce, di emozioni e di sapienza culinaria... La rapidità del servizio, la precisione obbligatoria di ciascun movimento, il dosare energie e risolutezza ma anche la delicatezza e l'acutezza dei sensi.
Ieri, primo maggio, abbiamo omaggiato la primavera ed il sole che ha scaldato Roma, il portico del ristorante, con la vite ancora giovane e già verdissima...
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Con questa paglia e fieno abbiamo in realtà realizzato dei tonnarelli piuttosto che le più classiche tagliatelle, il condimento è semplicissimo ma saporito e fresco. Soprattutto i colori ed i profumi di questo piatto hanno avuto successo. Un primo "di casa" , adattissimo al primo maggio!
Ho preparato la pasta utilizzando (riporto le dosi ridotte!) 200 g di farina, 2 uova intere, 1 cucchiaio di olio evo, 1 pizzico di sale. Per la pasta verde invece ho utilizzato: 400 g di farina, 200 g di spinaci crudi poi lessati in un goccio d'acqua, strizzati, tritati e passati al setaccio fine, 3 uova.
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Per realizzare la pasta è sufficiente impastare tutti gli ingredienti e lasciare riposare per almeno trenta minuti avvolgendo l'impasto in pellicola da cucina ed in luogo fresco. Una particolare attenzione deve essere messa nell'impastare la pasta verde poichè, se gli spinaci non dovessero essere ben strizzati, l'eccesso di liquido potrebbe rovinare il risultato finale.
Dopo il riposo, occorre stendere e tagliare la pasta, io ho utilizzato una "nonnapapera".
Per la salsa di condimento ho utilizzato: 400 g di pomodori pachini, 1 scalogno tritato, 80 g di basilico fresco, 40 g di olio evo e del parmigiano grattugiato.
Il procedimento è semplicissimo. Occorre soffriggere lo scalogno in poco olio insieme ad alcune foglioline di basilico, aggiungere poi i pachino, già lavati e tagliati in quattro parti, e far cucocere per pochi minuti.
Dopo aver lessato la pasta in acqua salata, si manteca nella salsa aggiungendo del basilico spezzettato grossolanamente e, a fuoco spento, un poco di parmigiano.
E' ottima servita così, semplicemente con foglioline di basilico a decorare ed un piccolo giro di olio evo.