Diario di un viaggio nel gusto

Questo blog è il diario di un'avventura che inizia, la mia avventura, condotta per sentieri che non mi sono del tutto nuovi ma che attraverso il loro andare mi condurranno ad esplorare nuovi lidi.... il verde è il colore che predominerà la mia strada, il suo profumo ne sarà l'aroma allietante e suadente... un percorso gastronomico, il mio, di vita, di credo... una scelta, uno stile, il mio ritmo... ricette che trarranno dalla terra il proprio profilo, che dell'erba avranno la gentilezza e la delicata essenza, il sapore avranno della semplicità e dei sensi saranno stimolo e soddisfazione.... Un viaggio nella cucina... con la creatività e la curiosità che sempre portano lontano...

umorale

umorale
trasparenze autunnali

sabato 25 gennaio 2014

VERRINE DI BARBABIETOLA

Le barbabietole di Il sapore del verde
La cucina è una scoperta continua. Questo è il bello! Scegliere un colore, un'ingrediente, a volte seguire un'ispirazione improvvisa o lasciarsi suggestionare dall'idea di un risultato.... così nascono la meraviglia, il gusto, le ricette....
Altre volte una lettura è l'inizio.... poi seguono la fantasia, l'esperimento, la sensibilità....
Questa ricetta è semplicissima, tratta proprio da una lettura (Tutto Vegan, una app per I.Phone), ha origini vegane, ma non nella mia versione!
In questo periodo in famiglia cerchiamo la leggerezza, una dieta sana, equilibrata, tesa al benessere ed alla salute.
In questa ricetta, tanto delicata eppure ricca di personalità e di gusto, c'è tutto questo. In più ci sono il colore vivo, allegro, la presentazione minimalista ma d'effetto, l'originalità e, non da poco, la rapidità estrema di esecuzione.
Perfetta!!!
Le barbabietole di Il sapore del verde
Per quattro porzioni occorrono: 2 barbabietole rosse cotte in forno o al vapore (oppure acquistate precotte in confezione sottovuoto), 2 vasetti di yogurt bianchi di pecora (per la versione vegana yogurt di soia), 200 ml di panna vegetale (nel mio caso di soia, ma va bene anche di riso), aglio in polvere, sale e pepe.

Nel mixer frullate le barbabietole con lo yogurt, una spolverata di aglio, sale e pepe. A parte montate con le fruste la panna fino a renderla cremosa e liscia.
Riempite 4 bicchieri trasparenti da portata con la crema di barbabietola e versateci sopra la panna, decorate con pepe e, volendo, con qualche cubettino di barbabietola. 
Tenete in frigo le verrine fino a dieci minuti prima di servire.
Le barbabietole di Il sapore del verde

giovedì 2 gennaio 2014

BACI DI DAMA SALATI CON CREMA DI BROCCOLETTI AL LIME

Questa ricetta è "un'ispirazione indotta"! Proviene direttamente da uno dei miei tanti corsi di perfezionamento che seguo (ma è entrata a pieno titolo anche in quelli che svolgo con La Pentola di Aladino!). Il mio insegnante, uno chef decisamente "ispirato", Paolo Dalicandro, mi ha insegnato molte ricettine, trucchetti, astuzie di sicura riuscita.... ed eccomi qui a condividere! Trovo sia bello!
Naturalmente alla ricetta base dei baci salati è possibile aggiungere la farcitura che preferite, la mia si è abbinata perfettamente al tutto creando un'armonia di gusto e di consistenza davvero apprezzabile.
Vi lascio la versione "breve", semplicissima, rapida e comunque buonissima! Io tuttavia ho utilizzato la variante "lunga" in questi giorni di festa, per aprire con un aperitivo insolito uno dei tanti banchetti cui ho partecipato. La differenza è nei baci che sono costituiti da TORTELLINI al prosciutto. Potete acquistarne di pronti e freschi in un buon pastificio oppure farli voi stessi per un prodotto completamente home made.
BACI DI DAMA SALATI CON CREMA DI BROCCOLETTI AL LIME
Occorrono: tortellini freschi con ripieno al prosciutto, olio di semi di girasole, cime di rapa (o broccoletti) puliti, olio extra vergine di oliva, acciughe sotto sale, ben sciacquate, ricotta di bufala piuttosto soda, scorza grattugiata di lime e limoni. Sale e pepe.
Procedimento: sbollentate in acqua salata i broccoletti, quindi finite di cuocerli in padella con un filo di olio e un paio di acciughe dissalate. Regolate di sale e pepe.
Frullate poi la verdura cotta aggiungendo un cucchiaio di acqua per ottenere una crema morbida e soffice. quindi unite anche la ricotta di bufala nel mixer ed amalgamate. stemperate con un goccio di olio evo.
In un tegame capiente portate a temperatura l'olio di girasole, quindi tuffateci i tortellini, pochi per volta. Controllate la temperatura dell'olio immergendovi un solo tortellino, l'olio sarà pronto se quello sfrigolerà piano tutto intorno a se stesso.
Dovete far attenzione che i tortellini siano sempre immersi completamente nell'olio di frittura, potete utilizzare per questo una schiumarola con la quale li farete girare e coprire di olio all'occorrenza. Scolateli su carta assorbente quando risulteranno ben dorati.
www.lapentoladialadino.it
A questo punto ponete in una sacca da pasticcere la crema di broccoletti e farcite i baci di dama accoppiandoli a due a due nel modo classico.
Spolverate la crema che si vede tra i due tortellini del mix di scorze lime-limone. Servite caldi o a temperatura ambiente.
Questi stuzzichini sono deliziosi per un aperitivo. Serviteli in abbinamento ad un AMERICANO AL ROSMARINO.... troverete irresistibile l'effetto di contrasto tra il croccante dei baci e la crema vellutata leggermente agrumata, mentre le note aromatiche del cocktail esalteranno il tutto!!!

Fatemi sapere!!!

n.b. Per l'Americano al rosmarino
3 cl di vermut rosso, 3 cl di bitter campari, fill soda al rosmarino ottenuta mettendo in un pentolino 10 cl di acqua e 4/5 rametti di rosmarino, far bollire per qualche minuto poi aggiungere 100 g di zucchero bianco semolato, riportare a bollore e spegnere.
Dopo aver raffreddato e setacciato lo sciroppo, versarlo nel sifone per soda e aggiungere 90 cl di acqua fredda. Chiudere, caricare la CO2 e lasciare riposare in frigo per un paio d'ore prima di usare.

sabato 28 dicembre 2013

La pentola di Aladino: CORSI DI NATALE e ricette

Buon Natale da La Pentola di Aladino ed Il sapore del verde
A dicembre per La Pentola di Aladino si rinnova ogni anno l’appuntamento con i corsi sul tema del Natale in tavola.
L’occasione della convivialità, della festa, della tradizione è imperdibile per dedicarsi del tempo, per dare forma all’organizzazione che permetterà poi di realizzare un menù ed un ricevimento in grande stile.
Dallo scegliere cosa preparare alla lista della spesa, dalle decorazioni più adatte alla tempistica delle lavorazioni, dalla realizzazione delle pietanze, passo per passo, alla loro presentazione in tavola.
E per finire, un vero e proprio cenone da condividere con i propri amici, amiche e compagni di corso, per verificare che tutto sia esattamente come desiderato e soprattutto per un prefesta informale e “gustosissima”.
Ecco un piccolo assaggio dei dolci che sono stati preparati e dei feed back post Natale che la Pentola di Aladino ha avuto il piacere di ricevere.
gli struffoli
                                                                  Struffoli
Per circa sei/otto porzioni occorrono: 400 g farina bianca, 3 uova intere e 2 tuorli, 1 limone non trattato, 40 g burro, 300 g miele, 170 g zucchero, olio di semi per friggere, sale.
Per decorare: confetti colorati, scorzette di frutta candita.
facendo gli struffoli
Su una spianatoia versare la farina a fontana e unitevi al centro lo zucchero (tenendone da parte un paio di cucchiai), le uova, i tuorli, il burro, la buccia grattugiata del limone e un pizzico di sale. Impastate energicamente e lasciate riposare poi per circa due ore.
ancora struffoli!
Prendendone piccole parti per volta, formate dei bastoncini di circa ½ cm di spessore. Tagliateli a dadini, infarinateli leggermente ed immergeteli, pochi per volta, in olio bollente a fuoco moderato. A doratura raggiunta, disponeteli su carta assorbente e fateli asciugare.
Nel frattempo portate a ebollizione in un largo tegame il miele e lo zucchero rimasto con 4 cucchiai di acqua. Quando lo sciroppo così ottenuto inizierà ad imbiondire, abbassate la fiamma al minimo e versatevi gli struffoli con una parte di canditi, mescolando velocemente e delicatamente con un cucchiaio di legno.
Rovesciateli subito su un vassoio di portata, aggiustatene se necessario la forma con le mani bagnate d’acqua e decorateli con la frutta candita rimasta e con i confettini.
Pan pepato
                                                              Panpepato
Per 8 porzioni occorrono: 100 g mandorle sgusciate, 100 g nocciole sgusciate, 100 g gherigli di noci, 100 g canditi misti, 100 g uvetta, 150 g cioccolato fondente, 200 ml miele, 2 cucchiaini cannella, farina bianca 00 q.b., noce moscata, pepe. 
Panpepato in monoporzione
Ammollate l’uvetta in acqua tiepida per una decina di minuti, poi scolatela e strizzatela. Tritate finemente, noci, mandorle, nocciole e cioccolato e riunite il trito in una terrina, mescolando con i canditi tritati. Aggiungete un pizzico di noce moscata, di pepe, la cannella e l’uvetta. Amalgamate bene il tutto.
In una pentola scaldate il miele a fiamma bassa con poca acqua, portate a bollore, quindi versate subito nella terrina con il trito, fino a sciogliere il cioccolato. Mescolate e versate lentamente farina sufficiente a ottenere un composto sodo.
Modellate sei panetti e distribuiteli su una teglia coperta con carta da forno. Cuocete a 180° per circa 10 minuti.
Quasi pronti....
Fate freddare  i panetti prima di servirli (in contenitori ermetici, si mantengono per un paio di settimane).

 Feed back:
Laura, Roma: Mia cara, ho fatto tutte le tue ricette: erano buonissime!! Grazie!
Betty, Roma: …Insisto sul fatto che l’atmosfera che si crea durante i tuoi corsi è davvero speciale!
Lucia, Roma: E’ stata una bellissima serata, tutto perfetto… il clima amichevole e confortevole, l’ambiente curato nei dettagli, le ricette buonissime e ben spiegate…
Fabrizio, Roma: Ho stupito tutti con il “nostro” risotto alla crema di scampi. Un successone, che soddisfazione! Grazie.
Mirco, Roma: ho proposto l’insalata di seppie…. ottima e facile!
Daniela, Roma: Grazie per tutte le attenzioni che hai nel proporre i tuoi corsi, così ci coccoli troppo!
Francesca, Roma: Una sorpresa! Mi avevano parlato dei tuoi corsi con entusiasmo ma non pensavo che mi sarei divertita e rilassata tanto!! Ne farò ancora!
Roberto, Roma: sei una professionista eccezionale, sai spiegare, mettere a proprio agio i tuoi allievi…. sei disponibile, una grande insegnante.
Lisa, Roma: Che magnifico pomeriggio ho passato… e tutto sembrava finalmente così facile!
Simona, Roma: Il panpepato mi è venuto un po’ troppo morbido ma tutto il resto è stato un successo…. grazie!
 www.lapentoladialadino.it

martedì 24 dicembre 2013

TACCHINO DI NATALE RIPIENO

Il tacchino ripieno di Il sapore del verde
Ritornare a Natale, ritornare sul proprio cammino, come cercare di tornare a vedere.... A mezzanotte ero sola quest'anno, in automobile, le luci della festa già spente, i doni scartati, le baldorie concluse.... Siamo diventati grandi e non c'è più magia. Siamo diventati adulti e anche se il fuoco scoppiettava nel camino non c'erano tombole, carte, bucce di mandarini ad aspettarci, c'era la notte.... come in tutti i giorni....
Cibo si, ce ne è stato, per assaporare piano piano quel che rimane dei ricordi e insieme il nuovo volto del Natale, per cercare nei profumi le campane suonare a festa, nei colori i sorrisi, nel gusto il piacere. Benedetto cibo!!
Natale 2013 - Il sapore del verde
TACCHINO RIPIENO, il classico... 
per me è stato un pollo!

Per 8 persone: 
1 pollo intero disossato, 2 clementine, castagne prelessate.
Per il burro aromatizzato: timo, salvia, mirtilli rossi secchi, scorza di limone o clementine, noce moscata, 125 g di burro morbido.
Per il ripieno: 1/2 kg spalla di maiale a dadini, sale, pepe, 1/2 noce moscata grattugiata, scorza di 1/2 limone, 3 spicchi d'arancia, molta salvia (!), 3 fette di pancetta affumicata, 2 cipolle bianche, pane grattugiato, albicocche e mirtilli rossi secchi.
Per la salsa: 2 coste di sedano, 2 carote, 2 cipolle, 5 foglie di salvia, 2 foglie di alloro, 2 fette pancetta, 8 ali di pollo, sale, pepe, 2 bacche di anic stellato.
Mise en place
Iniziate preparando il burro aromatizzato. Vi sarà sufficiente amalgamare tutti gli ingredienti.
Il burro aromatizzato
Occupatevi ora del ripieno. Mscolate i dadini sottili di maiale con sale, pepe, noce moscata, la scorza del limone grattugiata, gli spicchi d'arancia, la salvia e la pancetta a loro volta sminuzzate finemente al coltello.
Tritate poi le cipolle ed amalgamatele al pangrattato, se occorre potete utilizzare il mixer e poi mescolare. Unite infine le albicocche secche ridotte a dadini ed i mirtilli rossi. Unite il composto di carne al composto a base di cipolla, poi tenetene da parte metà per il ripieno e mettete l'altra metà in una pirofila con le castagne precotte e sbriciolate grossolanamente.
Ponete la pirofila in forno caldo a 190° e fate cuocere per circa 50 minuti.
Il ripieno del pollo
Con una mano, spalmate il burro aromatizzato sotto e sopra alla pelle del pollo, che dalla parte posteriore risulterà facilmente sollevabile, quindi chiudetela con un ramoscello di rosmarino.
Dalla parte anteriore, farcite il pollo con il ripieno tenuto da parte, mentre nella parte posteriore inserite un paio di clementine tagliate a metà.
Il pollo pronto da infornare
Ponete il pollo in forno alla massima temperatura per pochi minuti, poi abbassate a 180° per circa 20 minuti, infine abbassate ancora la temperatura a 150° e fate cuocere lentamente per 2 h e mezza.
Sfornate e coprite con carta stagnola e sopra con 2 canovacci per altre 2 h. questo farà sì che la carne si ammorbidisca moltissimo.
Nel frattempo preparate la salsa. Ponete tutti gli ingredienti in una pirofila a bordi alti e mettetela in forno a 200° per 1 h.
La base per salsa
 Togliete poi la pirofila dal forno e fatela andare ora sul fornello a fuoco vivo, schiacciandone, con l'apposito schiacciapatate, il contenuto (così tirerà fuori tutti i succhi). Aggiungete nella pirofila 2 lt d'acqua e 4 cucchiai di farina per addensare la salsa.
La finitura della salsa

Far bollire il tutto per 25 minuti circa, continuando a schiacciare di tantoin tanto. Infine, filtrare al colino fine.
Questa salsa si conserva in contenitore ermetico, in frigorifero, alcuni giorni.

Presentate il pollo (o il tacchino!) in tavola su un unico piatto di servizio, con la salsa a parte, tagliatelo poi in fette e servitelo sui piatti individuali con un cucchiaio di salsa a lato.


Il pollo di Natale di Il sapore del verde
Buonissimo e fuori dal comune!! Il ripieno cotto in forno con le castagne sarà servito a parte, a pollo finito!! Le ricette di Jamie Oliver sono sempre deliziose.

Felicissimo Natale a tutti.... vi auguro che la magia che hanno nel cuore i bambini possa essere sempre con voi....

martedì 7 agosto 2012

TORTA DI FORMAGGIO E PESCHE TABACCHIERE

TORTA DI FORMAGGIO E PESCHE TABACCHIERE
di Il sapore del verde
Un altro dolcino con la frutta per sublimare l'estate e i suoi sapori. Una torta delicata, armonizzata dalla presenza del formaggio che ne rende cremoso il ripieno.
Tiepida è un'eccellente colazione, a temperatura ambiente è invece perfetta per completare un pranzo in leggerezza.

TORTA DI FORMAGGIO E PESCHE TABACCHIERE
di Il sapore del verde
 Le pesche tabacchiere sono succose, sode, dalla pasta bianca e polposa. Rilasciano il loro succo zuccherino nella farcia, che amalgamandosi al formaggio risulta scioglievole, sciropposo ma non eccessivamente predominante. Una torta in equilibrio perfetto. Se ne gusta il sapore ma se ne apprezza anche molto il profumo.... quello intenso dell'estate.
TORTA DI FORMAGGIO E PESCHE TABACCHIERE
di Il sapore del verde
 Per una torta da circa dieci porzioni occorrono:

Per la frolla 225 g di farina, 50 g di zucchero a velo, 150 g di burro freddo, 1 tuorlo, un pizzico di sale.
Iniziate mescolando la farina setacciata, lo zucchero a velo ed il sale in una terrrina, quindi amalgamatevi il burro a pezzetti e lavorate con le mani fino ad ottenere un compèosto granuloso.
Aggiungete il tuorlo e continuate a lavorare velocemente unendo anche acqua freddissima  sufficiente ad ottenere una pasta liscia e soda. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola da cucina e ponetela in frigorifero a riposare per circa trenta minuti.
Utilizzate uno stampo da crostata in silicone (o una teglia tonda imburrata), stendetevi la pasta e mettetela nuovamente in frigo per circa quindici minuti. Coprite poi la base con della carta forno e riempitela con legumi secchi (o con gli appositi pesi), cuocetela in forno caldo a 180° per circa venti minuti (fino a doratura). Togliete dal forno e tenete da parte.

Per il ripieno 4 grosse uova, 100 g di zucchero, 330 g di formaggio morbido, mezzo cucchiaino di essenza di vaniglia, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 75 g di pane fresco sbriciolato e 150 g di polpa di pesche tabacchiere sbucciate e tagliate a dadini.
TORTA DI FORMAGGIO E PESCHE TABACCHIERE
di Il sapore del verde
Lavorate i tuorli e lo zucchero con le fruste elettriche fino ad ottenere una crema chiara. Unite poi il formaggio, la vaniglia e la cannella e continuate a montare il tutto.
Incorporate il pane sbriciolato e la frutta in pezzi(tenete qualche spicchio di pesca da parte per la decorazione finale), mescolate poi con un cucchiaio di legno.
A parte montate gli albumi a neve e completate unendoli al composto mescolando dal basso verso l'alto.
Distribuite il composto ottenuto sulla base di frolla.
Cuocete in forno, a 180°, per 45 minuti, fino a che sarà dorata.
Sfornate, fate intiepidire e decorate con le fette di pesche tenute da parte. Prima di servire, spolverate con dello zucchero a velo.

mercoledì 1 agosto 2012

CLAFOUTIS DI ALBICOCCHE

In estate la frutta è spesso protagonista dei miei pasti. La adoro! Colorata, profumata, dolcissima, rende speciale ogni spuntino, pasto, momento... La utilizzo nel salato e nel dolce, indistintamente.
Qui a Carrara le frutterie somigliano a tempi del gusto e del piacere! Ne esco sempre con le braccia cariche di buste, pacchi e pacchetti e soprattutto con la fantasia che viaggia, pregustando la ricetta che inventerò più tardi! E' splendido!!
                                  
Questo clafoutis è piuttosto classico. Una torta da preparare rapidissimamente e con la certezza di un risultato goloso!
Le albicocche devono essere mature (ma non troppo!), arancioni, fresche. Il clafoutis risulterà "scioglievole" e voluttuoso, con una consistenza delicata resa ancor più leggera dal latte di riso.
Un dolcino perfetto nella sua semplicità! 

Clafoutis di albicocche
Per circa otto porzioni occorrono:
500 g di albicocche ben lavate, tagliate a metà e private del nocciolo, 130 g di farina, 200 g di fruttosio (o di zucchero), 4 uova intere, 40 cl di latte di riso (o normale), 50 g di burro.

 Iniziate cuocendo le albicocche in una padella capiente con 20 g di burro e 50 g di fruttosio, voltandole spesso, fin quando non risulteranno piuttosto morbide ma non sfatte (circa 15/20 minuti).
Nel frattempo scaldate il forno a 180°.
A parte, sbattete le uova con il fruttosio rimasto fino a renderli una crema, quindi unitevi, poca alla volta, la farina, continuando a sbattere con la frusta (anche elettrica).
Far fondere il burro rimanente in un pentolino ed aggiungerlo all'impasto insieme al latte di riso. Infine amalgamare bene il tutto.
In una pirofila imburrata (o in uno stampo in silicone appena unto), sistemare le albicocche cotte, quindi versatevi sopra il composto a base di uova.
Cuocete nel forno già caldo per circa 25 minuti.
Prima di servire lasciate intiepidire e spolverate con dello zucchero a velo.

venerdì 27 luglio 2012

FOCACCINE DOLCI AI MIRTILLI SELVATICI

Tempo d'estate, tempo di mare, di aria rarefatta del pomeriggio, tempo di asfalto liquefatto e di ozio, di letture sotto all'ombrellone e di passeggiate in collina. Tempo di sogni per lo più!
E' il tempo delle colazioni interrazza con il panorama che non è più quello trafficato di Roma ma che spazia piuttosto, correndo dai monti granitici delle Alpi Apuane al mare Tirreno, quasi ligure, di una Toscana un pò fuori dall'immaginario. Qui siamo distanti dai filari di vite e dai casolari di pietra ma siamo immersi nel candore bianco del marmo e godiamo di cittadine silenziose e pigre, animate alla sera, nelle sue piazze antiche e decorate, da concerti di musica lirica. Questo è un luogo dello spirito! ...Qui il cibo è genuino, proviene direttamente dai campi dei contadini, dai loro alberi, dai boschi circostanti e dalle colline che salgono lentamente ma a lungo, ricche di erbe, di bacche, di frutti e nella notte ricchi di stelle...

I mirtilli che ho trovato dal fruttivendolo, in una cesta di vimini, sono piccolissimi e polposi, selvatici, appunto!!... Hanno un aspetto gentile e prezioso, come fossero gemme!
L'idea delle focaccette dolci è figlia del desiderio di un dolcino che fosse adatto alla prima colazione e al tempo stesso fuori dal comune. Accompagnate con yogurt, o (per i più golosi!) con un ciuffo di panna alla vaniglia, sublimano il loro sapore arricchendosi del gioco delle consistenze che al palato dona sempre sensazioni piacevoli!

FOCACCINE DOLCI AI MIRTILLI SELVATICI
Per circa 10 focaccine grandi occorrono:
150 g di pane integrale, 150 g di mirtilli freschi, 3 cucchiai di zucchero (o fruttosio), 4 cucchiai di latte di riso (o normale, parzialmente scremato), 1/2 bustina di vanillina (o 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere), 1/2 cucchiaio di lievito in polvere (non esagerate o ne sentirete il tipico retrogusto), 1 uovo, 1 pizzico di sale.
Per accompagnare, yogurt ai mirtilli o ai frutti di bosco, decorato con una manciata di mirtilli freschi o, in alternativa, panna montata aromatizzata alla vaniglia.
Iniziate riducendo il pane a pezzetti in una ciotola (privato dell'eventuale crosta) insieme al latte, a 4 cucchiai di acqua ed allo zucchero. Fate ammorbidire conmpletamente poi schiacciatelo utilizzando una forchetta (o meglio ancora le mani!). Aggiungete poi la vanillina, il lievito ed il tuorlo d'uovo. Mescolate bene, sbattendo con una frusta.
Lavate e scolate bene i mirtilli, quindi tamponateli con un telo ed aggiungeteli all'impasto. Mescolate accuratamente con un cucchiaio di legno affinchè i mirtilli rimangano interi. 
Montate infine l'albume d'uovo con un pizzico di sale, non a nave ferma ma molto morbida, e unite anche questo al composto. Incorporate l'albume montato con i tipici movimenti dal basso verso l'alto per evitare che l'aria fuoriesca.
Potete ora scegliere se suddividere l'impasto in formine circalari monoporzioni (imburrate) o se utilizzare (come ho fatto io) un'unica teglia, coperta con carta da forno bagnata e poi ben strizzata (il chè consente di farle assumere esattamente la forma desiderata e di aderire quindi perfettamente alla circonferenza della teglia). Il composto deve risultare alto circa 1 cm. In entrambi i casi, ponete poi in cottura in forno già caldo a 180° per circa 25 minuti.
Prima di servire, fate raffreddare le focaccine (che io ho ricavato utilizzando un coppapasta rotondo con cui ho tagliato l'unica focaccia grande).
Portate in tavola accompagnando con una ciotolina di yogurt guarnito con mirtilli.