Diario di un viaggio nel gusto

Questo blog è il diario di un'avventura che inizia, la mia avventura, condotta per sentieri che non mi sono del tutto nuovi ma che attraverso il loro andare mi condurranno ad esplorare nuovi lidi.... il verde è il colore che predominerà la mia strada, il suo profumo ne sarà l'aroma allietante e suadente... un percorso gastronomico, il mio, di vita, di credo... una scelta, uno stile, il mio ritmo... ricette che trarranno dalla terra il proprio profilo, che dell'erba avranno la gentilezza e la delicata essenza, il sapore avranno della semplicità e dei sensi saranno stimolo e soddisfazione.... Un viaggio nella cucina... con la creatività e la curiosità che sempre portano lontano...

umorale

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trasparenze autunnali

giovedì 11 agosto 2011

RANA PESCATRICE IN GUAZZETTO DI TRIGLIE

Sola, in spiaggia. Il mare che danza e parla, il vociare dei bagnanti ad incorniciare lo spettacolo di questa giornata incredibilmente luminosa, piena di sole, di aria, di cielo azzurro.
Pomeriggio di agosto, tempo sospeso, pausa. L'attenzione si posa sui dettagli del luogo e delle mie emozioni lasciando oziosamente tempo al tempo che oggi non ha regole.
Il mio ombrellone è il solo confine tra me e la volta celeste, tetto del mondo, sì, ma non suo ultimo limite.

In Cornovaglia ( Inghilterra), anni fa, vidi Land's end, che dicevano essere la terra al confine più estremo del mondo. Un luogo suggestivo, perduto al termine di un cammino tra rocce aguzze che conduceva proprio al cospetto di un estremo lembo di terra lambito dall'oceano impetuoso. Ne conservo il ricordo con la stessa emozione che ho ora, con il cielo sopra di me, che non è fine ma inizio piuttosto di uno scenario, di un mondo "altro", semplicemente diverso.

Sono felice di avere un cuore tanto prodigo di immagini, emozioni...e di "momenti"!

 
Rana pescatrice in guazzetto di triglie
Per continuare a pensare al mare, anche a tavola!
Per due porzioni occorrono: Rana pescatrice in tranci (per la quantità regolatevi in base al vostro appetito!), 2 triglie, 1 pomodoro cuore di bue ben maturo e polposo, 3 o 4 pomodorini piccadilly dolci e rossi, 1 cipollotto bianco fresco, 2 spicchi di aglio, 1 costa di sedano, olio evo, sale e pepe fresco di mulinello, prezzemolo, vino bianco secco q.b.

Iniziate preparando il guazzetto. In una casseruola ponete le triglie ben lavate ed eviscerate, il pomodoro cuore di bue in spicchi, il cipollotto tagliato a metà, la costa di sedano ed uno spicchio di aglio intero. Salate e pepate, quindi allungate con acqua fresca a coprire e mettete sul fuoco. Fate cuocere fin quando il pesce non sarà quasi del tutto disfatto, poi passate tutto nel passaverdura e filtrate con un colino fine. Aggiustate di sale (il risultato deve essere un sughetto abbastanza morbido, cioè non troppo ristretto ma neppure eccessivamente liquido).
A questo punto, in un'ampia padella, fate cuocere per alcuni minuti i tranci di rana pescatrice con olio e l'altro spicchio di aglio precedentemente appena soffritto. Sfumate con il vino bianco, salate.
Quando il liquido sarà del tutto evaporato, togliete lo spicchio di aglio ed aggiungete il guazzetto, contemporaneamente unite i pomodori Piccadilly a pezzetti, terminate la cottura per pochi minuti.
Servite cospargendo di prezzemolo finemente tritato.

Questo piatto è ottimo accompagnato da bruschette di pane (leggermente passate con uno spicchio d'aglio e tostate in forno per qualche minuto).

16 commenti:

  1. Meravigliosa, sei meravigliosa per quello che scrivi e.... per quello che crei tra i fornelli.

    Un saluto
    Stefano

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  2. avere un cuore così grande da riempirlo di bei ricordi e di sensazioni immutabili nel tempo....sapere che scrivendole le dividi con noi che ti seguiamo con affetto, grazie cara,splendida anche quella ricetta di pesce...Un abbraccio e buon fine settimana...

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  3. mentre leggevo mi immedesimavo nei tuoi meravigliosi ricordi...e mi tuffavo in questa bellissima ricetta di pesce!!!e abbraccio e buone vacanze!!

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  4. La Cornovaglia e da sempre il mio sogno...questo sole d'estate quest'anno non mi porterà in vacanza ma con la mente sono lontanissima da qui:D!!Una ricetta come sempre divina e gustosa tesoro con i profumi di questa estate che sta scivolando via...bacioni,Imma

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  5. Mi piace come riesci a proporre la tua interiorità sempre con discrezione, sottovoce.
    Le ricette sono sempre ottime, inutile dirlo!
    Ti abbraccio!

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  6. Riesci sempre a trasmettere emozioni con le tue parole. Mi è parso di fare un tuffo nel cuore della Cornovaglia insieme a te leggendo tra le righe.
    E con le tue ricette riesci sempre a deliziarmi. In un guazzetto hai riunito due dei tipi di pesce che più amo. Sarebbe musica per le mie papille un assaggio della tua zuppa. Un abbraccio cara, buon ferragosto

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  7. Quello che scrivi non annoia mai, riesci a trasmettere grandi emozioni! :))
    Invitante e goloso il piatto con due varietà di pesce che amo molto! :)
    A presto e buon ferragosto!

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  8. Bellissime le tue parole, la spiaggia vissuta come una dimensione intimista, un posto dell'anima.
    Veramente deliziosa la ricetta, mi piacciono sia le triglie che la rana pescatrice.

    Bacioni

    Giovanna

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  9. Splendide le tue parole e complimenti per questo piatto che profuma di mare, meraviglioso!!! Bravissima, baci

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  10. Complimenti,le tue parole arrivano al cuore di chi legge e gli occhi riescono a vedere ciò che hai descritto cos' abilmente ,grazie per l'emozione che ci hai donato.complimenti anche per la ricetta,deliziosissima!!!mille abbracci e un felicissimo Ferragosto!

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  11. che belle immagini! e davvero queste sono giornate splendide.
    un abbraccio
    Francesca

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  12. Ricetta intrigante, godibilissima e parole suggestive che fanno sognare... un bacione :)

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  13. un gran bel piatto di pesce, non è facile abbinare le triglie ma mi piace molto l'idea di abbinarle con la rana pescatrice

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  14. Mi sembra di sentire il profumino di questo piatto! ciao

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  15. Ciao bella! Un saluto veloce!

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  16. ¡Qué maravillosa receta! Hasta España ha llegado el aroma de ese pescado que has cocinado.

    Genial, como siempre, Deborah.

    Besos.

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