Diario di un viaggio nel gusto

Questo blog è il diario di un'avventura che inizia, la mia avventura, condotta per sentieri che non mi sono del tutto nuovi ma che attraverso il loro andare mi condurranno ad esplorare nuovi lidi.... il verde è il colore che predominerà la mia strada, il suo profumo ne sarà l'aroma allietante e suadente... un percorso gastronomico, il mio, di vita, di credo... una scelta, uno stile, il mio ritmo... ricette che trarranno dalla terra il proprio profilo, che dell'erba avranno la gentilezza e la delicata essenza, il sapore avranno della semplicità e dei sensi saranno stimolo e soddisfazione.... Un viaggio nella cucina... con la creatività e la curiosità che sempre portano lontano...

umorale

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trasparenze autunnali

venerdì 27 luglio 2012

FOCACCINE DOLCI AI MIRTILLI SELVATICI

Tempo d'estate, tempo di mare, di aria rarefatta del pomeriggio, tempo di asfalto liquefatto e di ozio, di letture sotto all'ombrellone e di passeggiate in collina. Tempo di sogni per lo più!
E' il tempo delle colazioni interrazza con il panorama che non è più quello trafficato di Roma ma che spazia piuttosto, correndo dai monti granitici delle Alpi Apuane al mare Tirreno, quasi ligure, di una Toscana un pò fuori dall'immaginario. Qui siamo distanti dai filari di vite e dai casolari di pietra ma siamo immersi nel candore bianco del marmo e godiamo di cittadine silenziose e pigre, animate alla sera, nelle sue piazze antiche e decorate, da concerti di musica lirica. Questo è un luogo dello spirito! ...Qui il cibo è genuino, proviene direttamente dai campi dei contadini, dai loro alberi, dai boschi circostanti e dalle colline che salgono lentamente ma a lungo, ricche di erbe, di bacche, di frutti e nella notte ricchi di stelle...

I mirtilli che ho trovato dal fruttivendolo, in una cesta di vimini, sono piccolissimi e polposi, selvatici, appunto!!... Hanno un aspetto gentile e prezioso, come fossero gemme!
L'idea delle focaccette dolci è figlia del desiderio di un dolcino che fosse adatto alla prima colazione e al tempo stesso fuori dal comune. Accompagnate con yogurt, o (per i più golosi!) con un ciuffo di panna alla vaniglia, sublimano il loro sapore arricchendosi del gioco delle consistenze che al palato dona sempre sensazioni piacevoli!

FOCACCINE DOLCI AI MIRTILLI SELVATICI
Per circa 10 focaccine grandi occorrono:
150 g di pane integrale, 150 g di mirtilli freschi, 3 cucchiai di zucchero (o fruttosio), 4 cucchiai di latte di riso (o normale, parzialmente scremato), 1/2 bustina di vanillina (o 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere), 1/2 cucchiaio di lievito in polvere (non esagerate o ne sentirete il tipico retrogusto), 1 uovo, 1 pizzico di sale.
Per accompagnare, yogurt ai mirtilli o ai frutti di bosco, decorato con una manciata di mirtilli freschi o, in alternativa, panna montata aromatizzata alla vaniglia.
Iniziate riducendo il pane a pezzetti in una ciotola (privato dell'eventuale crosta) insieme al latte, a 4 cucchiai di acqua ed allo zucchero. Fate ammorbidire conmpletamente poi schiacciatelo utilizzando una forchetta (o meglio ancora le mani!). Aggiungete poi la vanillina, il lievito ed il tuorlo d'uovo. Mescolate bene, sbattendo con una frusta.
Lavate e scolate bene i mirtilli, quindi tamponateli con un telo ed aggiungeteli all'impasto. Mescolate accuratamente con un cucchiaio di legno affinchè i mirtilli rimangano interi. 
Montate infine l'albume d'uovo con un pizzico di sale, non a nave ferma ma molto morbida, e unite anche questo al composto. Incorporate l'albume montato con i tipici movimenti dal basso verso l'alto per evitare che l'aria fuoriesca.
Potete ora scegliere se suddividere l'impasto in formine circalari monoporzioni (imburrate) o se utilizzare (come ho fatto io) un'unica teglia, coperta con carta da forno bagnata e poi ben strizzata (il chè consente di farle assumere esattamente la forma desiderata e di aderire quindi perfettamente alla circonferenza della teglia). Il composto deve risultare alto circa 1 cm. In entrambi i casi, ponete poi in cottura in forno già caldo a 180° per circa 25 minuti.
Prima di servire, fate raffreddare le focaccine (che io ho ricavato utilizzando un coppapasta rotondo con cui ho tagliato l'unica focaccia grande).
Portate in tavola accompagnando con una ciotolina di yogurt guarnito con mirtilli.

martedì 17 luglio 2012

RISO CON POLPETTINE DI PALOMBO, MAZZANCOLLE E SALSA ALLA RUCOLA

In estate il pesce, nella sua versione "leggerezza", è ideale. Profumo e sapore di mare, di brezza salmastra, di sole, ...e un tocco di colore che regala allegria, gioia, che stimola i sensi a lasciarsi andare ed il corpo a rilassarsi...
Un primo piatto (piatto unico) che non appesantisce ed appaga il gusto. Perfetto.
Come appreso a scuola, è bene che ogni sapore sia ben netto e deciso, che possa trovare il suo spazio gustativo contribuendo così ad equilibrare complessivamente il piatto nel suo insieme. Per questo, come vedrete, gli ingredienti sono cotti separatamente e poi uniti nella composizione finale di servizio. 

Per quattro porzioni occorrono:
Per le polpette 300 g di polpa dipalombo fresco, già sfilettato e ridotto in pezzi, una patata grande, lessata, sale, un manciata di rucola mondata, un uovo grande, pangrattato q.b., olio evo.
Per le mazzancolle: 12/16 mazzancolle fresche, pulite, 2 spicchi d'aglio schiacciati, circa sei pomodorini ciliegia (ben dolci) tagliati a matà, olio evo, sale.
Per la salsa: rucola, pomodorini ciliegia, olio evo, sale e tabasco (il tutto nelle proporzioni desiderate!).
Inoltre, riso per risotti, circa 300 g.


Iniziate preparando le polpettine. Ponete tutti gli ingredienti nel mixer e frullateli, quindi ricavate tante piccole palline, passatele nel pangrattato e cuocetele in padella voltandole inizialmente un paio di volte nell'olio caldo e completandone poi la cottura aggiungendo un mezzo buicchiere di acqua e coprendo (circa 5 minuti). Regolate di sale.
Accendete la pentola con l'acqua per il riso (salatela soltanto quando inizierà a bollire). Mentre il riso cuoce occupatevi della salsa, frullando semplicemente tutti gli ingredienti a freddo. Regolatevi con l'olio per ottenereuna salsa morbida ma non troppo liquida.
In ultimo cuocete le mazzancolle saltandole in padella con olio evo caldo e spicchi d'aglio. aggiungete i pomodorini a cottura quasi completata e regolate di sale.
Infine componete il piatto.
Su una base di riso irrorata di salsa ponete in maniera decorativa le polpettine e le mazzancolle, quindi completate con altra salsa e con un giro di buon olio evo.


sabato 14 luglio 2012

La Pentola di Aladino - reportage fotografico dei miei corsi di cucina

Per un blog "silenzioso" c'è stata una cucina molto molto attiva!
...Ecco soltanto qualche foto, presa quà e là nel mio album dei ricordi, ricordi recenti per la verità (attuali potrei dire!), dei miei corsi di cucina, svolti tra l'inverno e la primavera, fino a sfumare nell'estate.
Un lavoro entusiasmante, fatto di passione, di gesti e parole ma soprattutto di profumi, ingredienti tra le mani e di alchimia. Una magia che non ha modo di esprimersi se non attraverso le emozioni.
Condividere, trasmettere il proprio sapere e ritrovarsi prima davanti ai fornelli e poi ad una tavola imbandita, nella convivialità pura e genuina accesa dal fare con amore, insieme.

I miei corsi sono così... momenti magici, di relax, svago, apprendimento e socialità. Momenti personali in cui dedicarsi amorevolmente a se stessi ma godendo della buona compagnia e soprattutto imparando (facendo!) il gusto della buona cucina... realizzabile per tutti, semplice o elaborata, a seconda delle esigenze.


I corsi riprenderanno a settembre.
Se avete il desiderio di saperne di più, scrivetemi (zuccherod@yahoo.it)....  ne vale la pena!!
























lunedì 9 aprile 2012

FLAN CUBANO CON MERINGHE... e Felice Pasqua!!

Sotto ad un cielo che dopo giorni primaverili torna ad essere grigio, scivola via questa Pasqua. La pioggia su Roma ha minacciato di riversarsi in temporale ma poi se ne è rimasta quieta, come ad aspettare... che la festa finisse e che la gente potesse respirare aria serena... almeno per un pò!
...E finalmente riesco a fermarmi, a scrivere, ad essere qui.... Buona Pasqua, buona Pasqua a tutti...

Vi consiglio questo fantastico dolce la cui ricetta ho avuto da un'amica cubana. E' stato subito "amore"! Un flan dal sapore intenso reso dolce e al contempo vagamente amaro da un caramello brunito, denso e scioglievole nel palato. La meringhe completano il gusto deliziosamente, caratterizzandolo in maniera del tutto inaspettata.
Una tecnica per prepararle già di per sé piuttosto caratteristica, molto inusuale e davvero semplice: alla fiamma!!
Provate questo flan, ne sarete conquistati!!
Per un flan (circa 8/10 porzioni) occorrono:1 tazza di latte, 2 tubetti (o 1 barattolino intero) di latte condensato, 1 baccello di vniglia, 4 uova intere e 3 tuorli.
Per il caramello: 200 g di zucchero semolato.
Per la meringhe: 3 albumi, 120 g di zucchero a velo.
Iniziate aprendo in due metà longitudinali la vaniglia ed estraendone i semini con una spatolina o con la lama di un coltello. Mescolate poi in una ciotola tutti gli ingredienti per il flan e lasciate riposare.
Nel frattempo preparate il caramello bruno. Versate lo zucchero in un pentolino con un cucchiaio di acqua e lasciate cuocere, sobollendo (SENZA MAI GIRARE) fin quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto ed avrà assunto una consistenza vellutata e liscia di colore scuro. E' fondamentale che il caramello non venga girato utilizzando palette o cucchiai, nel caso vi sembrasse necessario, potrete molto lentamente far roteare il caramello all'interno del pentolino, afferrando quest'ultimo, con una presina, per un manico.
Fate raffreddare appena il caramello, quindi versatelo in uno stampo da flan (o crem caramel), appena unto, cercando di farlo aderire non soltanto sul fondo ma anche per bene sulle pareti. 
Con l'aiuto di un mestolo, colmate poi lo stampo, fino a tre quarti, con il composto a base di latte.
Cuocete in forno gaà caldo a 150° (preferibilmente a bagnomaria, altrimenti avendo cura di aggiungere sul fondo del forno una ciotolina per umidificare) per circa dieci minuti (ossia fin quando il composto ancora liquido, all'interno del forno, non si sarà scaldato), poi alzare la temperatura a 180° e proseguire la cottura per circa 45 minuti (regolatevi con il classico stecchino, ma non aprite il forno prima di mezz'ora).
A cottura ultimata, lasciate raffreddare quasi del tutto il flan prima di sformarlo, a questo fine vi sarà utile immergere lo stampo per pochi istanti in acqua calda (che scioglierà il caramello rappreso), voltarlo sul piatto di servizio e colpire con attenzione il fondo dello stampo stesso.
Prima di servire, completate la presentazione con le meringhe.
In una ciotola montate a neve fermissima le chiare delle uova con lo zucchero, quidi, utilizzando una forchetta, avvolgete una piccola quantità di meringa cruda intorno ai rebbi e fatele scurire sulla fiamma viva del fornello, roteando la forchetta per evitare che bruci. Questa operazione durà pochi istanti per ciascuna meringa. Appena scurita tutt'attorno, fate scivolare la meringa giù dalla forchetta ed utilizzatela per decorare il flan al caramello.
Piccolo trucco: Se non doveste riuscire a tenere la meringa ben ferma intorno ai rebbi della forchetta, usate due cucchiai (bagnati prima di ciascun utilizzo) per realizzare delle quenelle di meringa cruda. Poi passatele sulla fiamma, spostandole da un cucchiaio all'altro per poterne brunire tutto il contorno.

Servite questo dolce affettandolo e guarnendo ogni piatto con una meringa, il contrasto tra il dolce del latte, la nota olfattiva della vaniglia e l'amarognolo del caramello, sarà completato dal gioco di consistenze tra flan e meringhe..... Perfetto!!

Ancora auguri per questa dolce Pasqua.

venerdì 24 febbraio 2012

CUPCAKES PISTACCHI E VANIGLIA CON CREMA AL BURRO E CIOCCOLATO BIANCO

Questi cupcakes appartengono alla mia recente cena inglese con le amiche. Piccole tortine davvero gustose, piene di fascino e della sensazione del viaggio.
La scelta dei sapori è stata centratissima, l'impasto della base è risultato morbido e profumato, umido e ricco seppure delicato nel sapore, la glassa voluttuosa e dolce, corposa, cremosa. Una delizia da mordere e trattenere tra lingua e palato per qualche istante... squisiti in ogni occasione!
Per 12/15 cupcakes occorrono: 150 g di farina autolievitante, 1 pizzico di sale, 35 g di pistacchi tritati finemente, 125 g di burro ammorbidito, 200 g di zucchero semolato, 2 cucchiaini di essenza di vaniglia, 2 uova appena sbattute, 80 ml di latte parzialmente scremato. Per la crema al burro e cioccolato bianco occorrono: 180 g di cioccolato bianco, 250 g di burro ammorbidito, 300 g di zucchero a velo setacciato, 1 cucchiaino di essenza di vaniglia.
occorrono infine codette e zuccherini per guarnire.
Iniziate scaldando il forno a 180° e preparando i pirottini di carta in altrettanti stampini da muffins. Setacciate poi la farina ed unitevi sale e pistacchi. A parte, lavorate il burro, lo zucchero e la vaniglia con le fruste elettriche, fino a quando la crema non risulterà chiara, incorporatevi quindi le uova, una alla volta, mescolando continuamente. Diminuite la velocità delle fruste ed unitevi gli ingredienti secchi. Infine aggiungete anche il latte. Mescolate e versate il composto negli stampini. Infornate e fate cuocere per circa venti minuti (o fino a leggera doratura). Fate raffreddare.
Preparate ora la crema. Fate fondere il cioccolato a bagnomaria, quindi fatelo raffreddare. Con le fruste elettriche, sbattete il burro e la vaniglia, poi unitevi il cioccolato bianco fuso e lo zucchero a velo. Continuate a mescolare per bene.
Mettete la crema in una tasca da pasticciere con bocchetta liscia e glassateci i cupcakes a vostro piacere. Decorate infine con le codette e gli zuccherini.

lunedì 6 febbraio 2012

CASSERUOLA LUGANEGA, PORRI, CULATELLO E CANNELLINI

E di una cena inglese...
Il rigore dell'inverno ha raggiunto il suo apice. Febbraio, il mese del mio compleanno, ha portato temperature rigide, pioggia, neve e gelate, e cieli ugiosi, bassi, granitici.
Amo il fulcro di ogni stagione, quando più netta è la loro personalità e più evidente la ciclicità con cui si inseguono.
Tanto freddo si accompagna inevitabilmente al desiderio di ozio e tepore casalingo, facendo riscoprire la bellezza di una serata familiare, le luci soffuse, i fornelli accesi, la conversazione scaldata da pietanze corroboranti e dalle risate...
In questo clima, una riunione tra "amiche del cuore" è l'ideale ed ideale è una cucina nordica, dai sapori decisi, gustosi, pieni.
Poichè amo profondamente tutto quanto sia inglese, ecco fatta la mia scelta per il menù di una cenetta non ricercata ma sottilmente elegante e al contempo "rustica". 
Ho visitato più volte la Gran Bretagna e in diverse stagioni, la Cornovaglia, Londra, la Scozia... ogni viaggio nuove emozioni, altri panorami, altri cieli in movimento e tonalità di verde, castelli, porticcioli, gabbiani...
Il cibo inglese non ha fama di essere particolarmente prelibato, le sue specialità, tuttavia, ne rispecchiano fortemente lo stile rendendosi caratteristici e ricchi di tradizione. Trovo che i dolci siano fantastici! Serviti nei tipici pubs di legno in cui gli inglesi si fermano, seduti in tavolinetti che affacciano direttamente sul via vai delle strade e consumano caffè, pinte di birra e deliziosi cakes, leggendo il giornale!
Così, per una piccola riunione con le amiche, ho compostto un menù piuttosto essenziale, appena rivisitato, un piatto unico come portata principale accompagnato da un contorno di rinforzo e due tipi di dolci.
Riunite intorno alla tavola, gustando la nostra cenetta intima e appetitosa, abbiamo trascorso la serata tra risate e chiacchiere alla "nostra maniera"!
Fuori, nel buio della sera, continuava a cadere fitta la pioggia, velando le finestre di rigoline umide, ma in casa c'erano calore e gioia e quella complicità che rende l'amicizia un "fuoco eterno".
 Casseruola di luganega, porri, culatello e cannellini
Per circa otto/dieci porzioni occorrono: 50 g di culatello affettato e tagliato in sottili striscioline, mezza cipolla bianca, alloro, timo, salvia, 2 porri affettati sottilmente, 400 g di luganega, 4 fette di pane bianco, sale, pepe, olio evo, 2 spicchi di aglio, 200 g di fagioli cannellini lessati (o in barattolo), 4 cucchiai di passata di pomodoro.
In una padella, a fiamma alta, saltate il culatello con un filo di olio evo per pochi minuti, quindi aggiungete la cipolla affettata e le erbe fresche (alloro, timo e salvia) a pezzettini. Dopo pochi minuti aggiungere anche i porri e acqua sufficiente a coprire il tutto. Fate cuocere a fiamma media fin quando il liquido non si sarà assorbito quasi del tutto.
Nel frattempo in una padella con poco olio fate rosolare la luganega tagliata a tranci, quindi passatela in forno, alla massima temperatura, per otto/dieci minuti.
Mettete nel mixer il pane, sale, pepe, olio, l'aglio e un mix di erbe fresche (salvia e timo). Frullate fino ad ottenere una panatura sottile.
In una casseruola versate ora il culatello ed i porri già cotti e mescolatevi i fagioli bianchi. Aggiungete la passata di pomodoro, sale e pepe.
Distribuite sopra al tutto uno strato di panure (circa la metà), quindi le salsicce, poi la rimanente panure e completate con altre erbe fresche tritate. Per finire versate un sottile giro di olio sul tutto e ponete in forno caldo a 200° a dorare per cinque/dieci minuti.
Servite caldo!