Storia di un pick-nick.
Versilia, Lunigiana... posti di incantevole, mirabile bellezza. Luoghi da esplorare con "la calma nei piedi" per poterne cogliere lo spirito dolcemente provinciale, rilassato, garbato...
Dopo la costa, con il suo tripudio di insenature, i paesini arroccati, affacciati sull'acqua cristallina e l'eleganza dei porticcioli turistici, dopo le giornate di sole e spiaggia, di bagni, ombrelloni e creme, dopo i pranzi frugali al bar dello stabilimento... dopo tutto... ecco un bel pick-nick.
Le Alpi Apuane che mi sono intorno di spunti ne offrono tanti, angolini di Paradiso, verde smeraldino illuminato dai raggi solari, fiori, declivi leggeri e profumo di erba...
Oggi il cielo, in realtà, si tingeva a tratti di nuvole cangianti che, muovendosi col loro ritmo di lumaca, sospinte da una brezza soffice, giungevano per poi passare oltre, lasciando di sè vaghi rimasugli di ovatta...
Gli insetti ronzavano in ogni dove e finivano sempre per posarsi sulla corolla colorata di un fiore oppure tra gli steli ed i fili dell'erba, affaccendandosi al fianco delle operose formiche, in una convivenza di invidiabile riuscita.
Essendo sui monti, non soltanto erano incantevoli il groviglio di rovi e cespugli. le bordure di alberi, il manto del prato, le zaffate di mentuccia che improvvise mi riemopivano il respiro... ma lo era con loro il panorama... verde fino a valle e poi il mare... a pardita d'occhio.
L'azzurro apparentemente immobile, un poco rugoso, il suo spumeggiare accennato e poi, ancora oltre il suo profilo, era il cielo.
Una invisibile linea era posata a dividere l'uno dall'altra ma con delicatezza, tanto che al mio sguardo sembrava potesse trattarsi più di una linea di giuntura che non invece di separazione... Era stupendo.
Per onorare tanta naturale magnificenza, io ho preparato, tra l'altro, questo sformatino dal sapore delicatissimo, dall'aroma intenso e dal gusto squisito.
La ricetta è nata dal ricercare sul web una torta salata che fosse "trasportabile" e che si adattasse bene all'idea del prato. Ho trovato qualcosa quà e là e naturalmente ne ho tratto spunto, facendone tesoro! In particolare ho trovato splendida una ricetta del sito: lospicchiodaglio.it.
Per circa otto perzioni ho utilizzato: 120 g di formaggio Asiago, 120 g di emmentaler, 200 ml di latte parzialmente scremato, 8 patate medie, noce moscata grattugiata, salvia, rosmarino, sale e burro per ungere. Ho tritato insieme i formaggi ponendoli poi in attesa in una ciotola con la noce moscata. Nel frattempo ho lavato, sbucciato ed affettato sottilmente le patate. Ho poi realizzato un trito finissimo di salvia e rosmarino (potete usare il mixer o il coltello a vostro piacimento).
In una teglia imburrata, non troppo grande, ho realzzato uno strato di patate leggermente salate, poi uno di fromaggi, quindi uno di erbe, ho continuato ad alternare gli strati fino a terminare gli ingredienti (l'ultimo strato deve essere di formaggio ed erbe). Infine ho irrorato con il latte, ho coperto la teglia con carta alluminio ed ho posto in forno caldo a 200° per un'oretta.
Per completare la cottura ho poi scoperto e fatto cuocere per altri dieci minuti.
Per completare la cottura ho poi scoperto e fatto cuocere per altri dieci minuti.
Io ho servito lo sformato naturalmente freddo ma tiepido o caldo è altrettanto (se non più!) buono.
Tesoro, complimenti per l'incantevole descrizione e per la bontà del tuo sformato, così profumato e invitante! Grazie per la ricetta, un abbraccio e buon inizio di settimana
RispondiEliminaLe patate al latte sono buonissime e questo tortino "millefoglie" che un po' le richiama sarà favoloso. Semplice nella preparazione ma profumato e saporito. Ottima idea, un abbraccio e buona settimana
RispondiEliminada me le patate vanno sempre, mi stampo la ricetta, buona settimana Deborah
RispondiEliminache immagini deliziose sono passate nella mia mente grazie alle tue parole...questo sformato è divino deliziosamente stuzzicante come tutte le ricette che ci regali!!bacioni imma
RispondiEliminaUn'altra delle tue idee magnifiche, che diventano mie in un batti baleno ;-)
RispondiEliminaI colori della prima foto mi piacciono tanto =)
RispondiEliminaConosco bene alcuni di quei paesini, la loro bellezza discreta, la natura che come una cornice li avvolge.
RispondiEliminaAmo molto la Toscana e l'Umbria e ho girato molto.
Raffinato e profumato lo sformato. Mi attira moltissimo mangiato caldo, con le patate morbide e il formaggio ancora fuso.
Baci Giovanna
Bellissima la tua espressione - con la calma nei piedi -, la prendo in prestito ....per quando si corre a passeggio :)
RispondiEliminae ti pare che non lo segno???? è formidabile...e tu sempre Bravissima!!!!!!ciao!!
RispondiEliminaMi piace tantissimo questa ricetta,me la sono scritta e alla prima occasione la proverò.Ho già l'acquolina in bocca.
RispondiEliminaGrazie per l'idea e buona settimana.
se ti dico che sono una patatomane mi credi? le amo in ogni loro versione...e qui c'è anche un altra cosa che amo il formaggioooo....che libidine non si puo' a quest'oraaaaaaaaaaa
RispondiEliminaciaoooo
Ci hai deliziato, non solo con la ricetta ma anche con il panorama che si riesce a scorgere nelle foto dietro il tuo profumatissimo sformato!
RispondiEliminaè un bel modo di preparate le patate a me piace per le erbe aromatiche
RispondiEliminaChe bella la definzione "calma nei piedi" :)
RispondiEliminaStupendo il tuo resoconto di questi luoghi, descrizioni suggestive!
Ottimo questo tortino takeaway...gustoso e profumato! :) mi invoglia!
Delizioso questo sformato di patate, una ricetta tutta da copiare, complimenti ciao Simona
RispondiEliminacome sempre un piatto da 10 e lode e il tuo racconto davvero bello, quella parte di Toscana è meravigliosa!
RispondiEliminaun bacione